il nome di questo museo è ricco di significati che si intersecano per rappresentare un nuovo modo di interpretare l'agricoltura.

N + humus
La N sta a significare Nuovo e humus naturalmente significa terra fertile

Il dizionario Treccani dà due definizioni di humus, nella prima vi è scritto: ‹ùmus› s. m. [dal lat. humus s. f. «suolo, terra, terreno»]. – Complesso di sostanze organiche presenti nel suolo, di fondamentale importanza per la nutrizione dei vegetali, derivato dalla decomposizione di residui vegetali e animali, e dalla sintesi di nuove molecole organiche, ad opera di vari organismi; ha natura colloidale, e perciò fortemente assorbente, aspetto terroso o fibroso, colore bruno nerastro.
Ma ha un'etimologia simile anche la parola uomo/umano La parola uomo deriva dal latino hŏmō, legato a hŭmus terra, avente senso, quindi, di "terrestre".

Già dall'ibridazione di queste due parole, capiamo quanto l'uomo sia  legato alla terra, e più in particolare alla terra fertile.

Ma perchè Nuovo? Perchè è solo negli ultimi decenni che si stanno intensificando le ricerche scientifiche in merito a questo sottilissimo ma importantissimo strato vitale: da cosa è composto, chi ci vive, e come si crea, ma soprattutto come lo si mantiene. In natura zone fertili e incontaminate hanno una propria autofertilità che può essere compromessa solo da catastrofi naturali o cambiamenti climatici. In ambienti antropizzati come i terreni agricoli coltivati con i metodi della rivoluzione verde si è visto che la fertilità và via via diminuendo fino ad arrivare alla desertificazione. Si stanno perciò sperimentando nuove tecniche che vanno ad imitare il più possibile la natura per mantenere vitale questo strato che ci nutre e da cui dipendono praticamente tutti gli esseri viventi del pianeta.

Ma possiamo spezzare Nhumus e farlo diventare New human are us, ovvero la nuova umanità che si prende finalmente cura del luogo in cui vive non sono le generazioni future ma siamo noi, dobbiamo essere noi ad agire se vogliamo dare speranza alle generazioni successive.

Nell'azienda agricola il Bosco delle Galline Volanti, che ha fortemente voluto e promosso la realizzazione di questo piccolo museo, si coltiva sperimentando gli ultimi ritrovati di tecniche agronomiche che cercano di sviluppare l'autofertilità del terreno agricolo, tra cui l'agricoltura naturale, l'agricoltura sinergica e l'utilizzo delle micorrize. L'azienda è anche capofila di alcuni progetti europei coadiuvati da importanti centri di ricerca come il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria).

L'azienda è anche all'interno del circuito delle fattorie didattiche perchè la ricaduta sociale di queste ricerche consiste nel far conoscere fin dalla più tenera età i concetti base di un nuovo approccio all'agrioecosistema, per modificare e cambiare il concetto stesso di “agricoltura” non solo per chi un giorno diventerà un agricoltore ma per l’opinione pubblica comune. L’obiettivo è di introdurre l’idea che il suolo vada preservato, il più possibile, non toccato, e non rovinato in quanto patrimonio di tutti.

Nhumus infine ha lo stesso suono di nummus, che in latino significa moneta, denaro, valore e allora ecco che di nuovo la nostra società ha bisogno di qualcosa di nuovo anche in questo ambito, abbiamo bisogno di nuovi valori, di una nuova economia in cui non siano solo i soldi, il nummus ad avere un valore ma anche la terra, l'humus, la natura, l'ambiente in cui viviamo.

E arriviamo al secondo significato che il Treccani dà alla parola humus, quello figurativo: Il sostrato di fattori sociali, spirituali, culturali ecc. che promuovono, favoriscono o condizionano il sorgere di situazioni, fatti, manifestazioni e sim.

E così il museo Nhumus non è solo un museo dedicato alla fertilità del suolo, ma parte da questa per svelare come l'uomo dai tempi più remoti fino ad oggi, ne tragga profitto, sostentamento e abbondanza sviluppando un patrimonio agricolo, gastronomico e culturale che è strettamente legato all'eterogeneicità dei luoghi, non per niente ogni comunità si differenzia dall'altra a partire da cosa può coltivare e da come questo culturalmente venga interpretato.

Perciò vi invitiamo ad esplorare con occhi nuovi un qualcosa che avete tutti i giorni "sotto ai piedi" in forme diverse: sepolto dal cemento, ordinato in un giardino, pettinato in un campo da calcio, coltivato in un orto o naturale in un bosco, ovvero il suolo. Un nuovo humus: Nhumus.